L’ufficio tecnico è il crocevia dei principali processi aziendali

Ad oggi la maggior parte delle mie attività riguarda la formazione piuttosto che la consulenza, la spiegazione che mi do è che il processo di progettazione è prevalentemente (e pragmaticamente) valutato dal punto di vista prestazionale: tempi di esecuzione e qualità (non conformità). Ovviamente sono convinto dell’importanza di investire in competenze, soprattutto per quanto riguarda i metodi e gli strumenti della progettazione, ma mi colpisce che l’esigenza spesso finisca lì.
A competenze raggiunte, il mio obiettivo più ‘alto’ è far maturare nell’imprenditore la visione delle reali potenzialità del comparto progettuale, che sia ufficio tecnico di produzione o ricerca e sviluppo.

“Thank You For Your Feedback” by Got Credit, licenza CC BY 2.0

L’ufficio tecnico è il crocevia dei principali processi aziendali: i progettisti si relazionano con i commerciali, con la produzione, con il montaggio, con gli installatori, con l’assistenza, spesso anche con i fornitori. Queste relazioni non sono sempre gestite in maniera ottimale, spesso, piuttosto, in maniera conflittuale. Sarebbe invece fondamentale una gestione proattiva dei feedback: un progettista dovrebbe maturare una visione e una sensibilità su tutta la catena del valore del prodotto, in un’ottica di miglioramento continuo. La progettazione in questo modo diventa narrazione (e preservazione) di know-how dell’azienda: la sperimentazione, gli errori (step necessari per la crescita), l’impegno nel perfezionamento, la ricerca e l’innovazione.

Ecco, la mia ambizione è questa: riuscire, insieme all’imprenditore, a trasformare la progettazione in cultura.

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