Computer Aided Design

CAD significa Computer-Aided Design (o Drafting), ovvero progettazione (o disegno) assistita/agevolata da un computer. I vantaggi più immediati offerti da questo strumento sono sostanzialmente i seguenti:

  • Riprodurre la realtà, di qualsiasi grandezza, in scala: dal dettaglio meccanico al layout di un impianto siderurgico
  • Conservare nel tempo le informazioni
  • Riutilizzare le informazioni per modifiche o progetti simili
  • Inviare le informazioni via mail, ftp, ecc.
  • Stampare a piacere e in formato diverso

Strumenti di base, il CAD 2D

Software di disegno bidimensionali come AutoCAD LT, DraftSight o simili, sono ottimi strumenti per avviare un’attività di progettazione o di sviluppo ingegneria conto terzi. Le funzionalità offerte costituiscono un ausilio alla rappresentazione di macchine e impianti secondo i consolidati standard internazionali del disegno tecnico. Il CAD 2D è a tutti gli effetti una matita digitale, non c’è “progettazione assistita” bensì “disegno assistito”, quindi la qualità del lavoro è fortemente legata all’abilità e alla preparazione del disegnatore. Rispetto alle geometrie rappresentate, il software può fornire informazioni utili alla progettazione come misure di perimetri, circonferenze e aree. In genere gli upgrade di questo tipo di prodotto prevedono l’aggiunta di utili set di librerie di particolari a commercio e profili standard e l’introduzione di funzionalità di base per la rappresentazione tridimensionale.

Il formato file diventato uno standard di fatto, seppur chiuso e proprietario, è il DWG. Nonostante l’ancor solido monopolio di Autodesk, è abbastanza facile migrare da un software all’altro senza problemi di editing del proprio archivio di progetti.

Il costo per licenza è sostenibile, già con un budget inferiore al migliaio di euro si possono ottenere buoni prodotti e alcuni software di base sono addirittura gratuiti.

Strumenti avanzati, la modellazione solida 3D

Passare dal “disegno assistito” alla “progettazione assistita” significa elevare la rappresentazione della realtà a simulazione/virtualizzazione della realtà. Nell’ambito della progettazione meccanica significa adottare un software di modellazione solida parametrica come SolidWorks, Inventor o simili. Le funzionalità di questo tipo di strumento consentono di creare modelli tridimensionali solidi, ovvero dotati di caratteristiche fisiche quali volume, densità (legata alla scelta di un materiale) e massa. A fronte di un lavoro di preparazione ben più complesso (e di maggiori qualifiche richieste), le informazioni utili alla qualità della progettazione sono nettamente maggiori: dal calcolo del baricentro alla verifica di possibili interferenze, dalla simulazione cinematica alla distinta materiali automatizzata e così via. Gli upgrade per questo tipo di prodotto si riferiscono solitamente all’aggiunta di moduli per la progettazione assistita di lamiere, pezzi saldati e stampi, oppure all’integrazione di funzioni di calcolo agli elementi finiti.

Al momento non esiste un formato file (editabile) standard per questo tipo di software, ogni vendor utilizza un proprio formato esclusivo e applica strategie commerciali che portano inevitabilmente al vendor lock-in. L’archivio dei progetti generato sarà difficilmente accessibile con software alternativi.

I costi per licenza sono elevati, si oltrepassano tranquillamente i sei-settemila euro per i prodotti di base per salire vertiginosamente coi prodotti “premium”. Sono investimenti importanti da valutare con attenzione.

Clicca qui per approfondire il tema “formati standard aperti per l’interoperabilità e la libertà di scelta”.